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MeatOut
Day
20
marzo 2011: una giornata senza carne. È questa la proposta internazionale
del MeatOut Day, un'iniziativa che promuove un'alimentazione basata
sui cibi vegetali e dunque salutare e nonviolenta.
Il MeatOut Day arriva ogni anno con la primavera, simbolo di rinnovamento,
fin dal 1985 quando nasce negli Stati Uniti grazie all'organizzazione
noprofit FARM. Da allora questa campagna di educazione alimentare guadagna
sempre più seguito nel mondo e ha fra i suoi sostenitori ambientalisti,
animalisti, associazioni a tutela dei consumatori, produttori di cibi
vegetariani, medici, educatori, personalità come Paul McCartney, Umberto
Veronesi, l'economista e Premio Nobel Rajendra Pachauri.
Le proposte e gli eventi culturali, artistici e culinari del MeatOut
Day intendono diffondere e condividere importanti informazioni sui benefici
di una dieta vegana, alternativa al consumo di carne e latticini, e
su come metterla in pratica, a partire dalla reperibilità di questi
cibi.
Nutrirsi di frutta, verdura e cereali integrali:
riduce il rischio di infarti,
malattie cardiache, tumori, diabete e altre patologie (molte organizzazioni
sanitarie statunitensi, ed il governo stesso, sostengono l'alimentazione
vegetariana);
preserva gli habitat naturali e le risorse
idriche dagli abusi dell'allevamento di bestiame e riduce l'inquinamento;
libera terre coltivabili per combattere
la fame nel mondo piuttosto che occuparle con coltivazioni per i futuri
mangimi.
In America l'iniziativa MeatOut
Mondays estende ad una volta a settimana la scelta
vegana e chi vi aderisce dà «un calcio all'abitudine di mangiare
carne», ogni lunedì per sei mesi.
Il 20 marzo può essere un'occasione anche italiana e monferrina per
concedersi gustose sorprese e aprire la porta a nuove abitudini.

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